ACTA Associazione Cultural-Turistica Aulettisti

S. Giuseppe dei Teatini


38.115277; 13.361388

Sita all'angolo tra corso Vittorio Emanuele e via Maqueda vi si può accedere da entrambe le vie o tramite l'ingresso principale posto accanto ad uno dei quattro canti (il primo a destra scendendo da corso Vittorio Emanuele), o tramite un ingresso secondario in via Maqueda, fu iniziata a costruire intorno al 1612 e venne terminata nel 1645 anche se le decorazioni proseguirono per tutto il '700, lavoro di grande raffinatezza che costituisce, nel gusto barocco, una pietra miliare. Infatti le chiese barocche volevano, con la magnificenza delle lo La volta è coperta da splendidi affreschi che un recente restauro ha appena restituito; questi erano comunque stati rifatti sul modello dell'originale dopo che i bombardamenti della seconda guerra mondiale avevano fatto crollare la volta, le fotografie dell'epoca hanno permesso di copiare l'opera, originariamente di Francesco Tancredi, che narra episodi della vita di San Gaetano. La facciata, anch'essa recentemente "ripulita", presenta un abbozzo di campanile, (visibile da via Maqueda) progetto di Paolo Amato, mai ultimato, appena entrati è l'ingresso alla cripta, che si estende sotto l'intero corpo della chies È facile da visitare, poichè, essendo una chiesa, è quasi costantemente aperta.
San Giuseppe dei Teatini
1) acquasantiere con angeli, fine XVIII secolo, sopra loggiato per coro ora con organo;
2) coretti e organi lignei barocchi;
3) cappella settecentesca;
4) pergamo ligneo settecentesco;
5) altare a tarsie di marmo, quadro di Pietro Novelli "S. Gaetano";
6) Cappella di S. Giuseppe, con ai lati "Sogno di S. Giuseppe e Sacra Famiglia";
7) presbiterio ed altare settecenteschi;
8) crocifisso di inizio settecento di fattura popolare;
9) altare con quadro di "S. Andrea Avellino";
10) "Madonna" di Domenico Gagini;
11) cappella in marmi.

Bartolo Megna


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